
Negli ultimi anni sempre più cittadini italiani scelgono la Turchia per interventi medici ed estetici, attratti da elevati standard clinici, tecnologie avanzate e costi più sostenibili. Tuttavia, una delle domande più frequenti riguarda la possibilità di portare in detrazione fiscale le spese mediche sostenute in Turchia nel Modello 730, beneficiando del rimborso IRPEF del 19%.
La buona notizia è che, in molti casi, la detrazione è possibile, ma solo se vengono rispettati requisiti precisi previsti dalla normativa fiscale italiana. Questa guida nasce proprio per chiarire dubbi, evitare errori e aiutare il paziente a tutelare il proprio diritto al rimborso.
Secondo la normativa fiscale italiana, le spese sanitarie sostenute all’estero sono detraibili al 19%, esattamente come quelle sostenute in Italia, a condizione che rispettino gli stessi criteri di documentazione e tracciabilità.
La Turchia, pur non essendo un paese UE, rientra tra gli Stati per i quali la detrazione è ammessa, purché la prestazione sia di natura medica e non puramente estetica, e purché la documentazione sia completa e correttamente tradotta.
Il punto centrale non è dove avviene il trattamento, ma che tipo di trattamento è e come viene documentato.

Non tutte le prestazioni sono automaticamente detraibili. L’Agenzia delle Entrate distingue chiaramente tra spese sanitarie e prestazioni esclusivamente estetiche.
Sono generalmente considerate detraibili le spese legate a:
Le prestazioni puramente estetiche, invece, non danno diritto alla detrazione, salvo che non siano collegate a una patologia certificata.
| Tipo di trattamento | Detraibile IRPEF 19% | Note |
|---|---|---|
| Impianti dentali | Sì | Considerati cure sanitarie |
| Trapianto di capelli | Dipende | Detraibile solo se terapeutico |
| Rinoplastica funzionale | Sì | Necessaria certificazione |
| Rinoplastica estetica | No | Finalità esclusivamente estetica |
| Analisi, visite, esami | Sì | Con documentazione completa |
| Interventi estetici puri | No | Non ammessi |

La documentazione è l’elemento più importante. Anche una spesa pienamente detraibile può essere rifiutata se i documenti non sono corretti.
Per inserire le spese mediche sostenute in Turchia nel Modello 730, è necessario disporre di:
Cliniche strutturate come Cayra Clinic forniscono abitualmente fatture dettagliate in inglese, facilmente traducibili e compatibili con i requisiti fiscali italiani.
| Documento | Obbligatorio | Note |
|---|---|---|
| Fattura sanitaria | Sì | Deve indicare il tipo di trattamento |
| Intestazione al paziente | Sì | Nome e cognome |
| Dati clinica | Sì | Indirizzo, contatti |
| Traduzione italiana | Sì | Anche non giurata |
| Prova di pagamento | Consigliata | Carta o bonifico |
Le spese sanitarie sostenute all’estero devono essere inserite nel Quadro E – Oneri e spese, nello stesso rigo delle spese mediche sostenute in Italia.
L’importo deve essere convertito in euro utilizzando il tasso di cambio del giorno del pagamento, secondo i dati ufficiali. Su questo importo, dopo l’applicazione della franchigia prevista dalla legge, si applica la detrazione del 19%.
È fondamentale conservare tutta la documentazione per almeno cinque anni, in caso di eventuali controlli fiscali.
Molti contribuenti credono che il rifiuto della detrazione dipenda dal fatto che la spesa sia stata sostenuta all’estero. In realtà, nella maggior parte dei casi, il problema è legato a:
Affidarsi a cliniche abituate a lavorare con pazienti internazionali riduce drasticamente questo rischio.
Cayra Clinic, come molte strutture orientate al turismo medicale internazionale, prepara documentazione chiara, dettagliata e coerente con le esigenze fiscali dei pazienti italiani. Questo non garantisce automaticamente la detrazione, ma mette il paziente nelle condizioni corrette per richiederla senza problemi.
La trasparenza documentale è parte integrante della qualità del servizio sanitario.

No, solo quelle con finalità sanitaria e correttamente documentate.
No, una traduzione fedele in italiano è generalmente sufficiente.
Solo se legati a una patologia certificata o a una necessità funzionale.
No, le spese di viaggio e soggiorno non sono detraibili.
Curarsi in Turchia può essere una scelta eccellente dal punto di vista medico ed economico, ma la detrazione fiscale non è automatica. Conoscere le regole, preparare la documentazione corretta e affidarsi a strutture organizzate fa la differenza tra perdere un diritto e ottenere il rimborso IRPEF del 19%.
Informazione, trasparenza e pianificazione sono parte integrante di un percorso di cura consapevole.
La detrazione delle spese mediche sostenute in Turchia nel Modello 730 è una possibilità concreta anche per i contribuenti italiani, a condizione che vengano rispettati alcuni requisiti fiscali e documentali. Le spese sanitarie effettuate all’estero, comprese quelle per interventi medici ed estetici con finalità terapeutiche, possono infatti dare diritto al rimborso IRPEF del 19%, se correttamente dichiarate.
Presso Cayra Clinics, i pazienti italiani ricevono una documentazione chiara e completa, utile ai fini fiscali, che include fatture dettagliate e certificazioni mediche conformi alle normative richieste. Questo permette di facilitare l’inserimento delle spese nel Modello 730, riducendo dubbi e possibili errori in fase di dichiarazione. Per conoscere meglio la nostra clinica, la struttura organizzativa e il supporto offerto ai pazienti internazionali, puoi visitare la sezione Chi Siamo e scoprire tutti i trattamenti medici disponibili nella pagina Servizi.
Per approfondire come funziona la detrazione delle spese mediche estere, quali documenti sono necessari e come compilare correttamente il Modello 730, ti invitiamo a consultare il nostro Blog. Se desideri chiarimenti specifici sulla documentazione o una consulenza personalizzata prima di pianificare il tuo trattamento in Turchia, puoi contattarci direttamente tramite Contattaci.