
Lo shock loss è uno degli argomenti che genera maggiore ansia nei pazienti dopo un trapianto di capelli. Molte persone, vedendo cadere i capelli nelle settimane successive all’intervento, temono che il trapianto non abbia funzionato o che i follicoli siano stati danneggiati in modo permanente. In realtà, lo shock loss è un fenomeno comune, temporaneo e nella maggior parte dei casi del tutto reversibile.
Capire cosa sia realmente lo shock loss, perché si verifica e come affrontarlo correttamente è fondamentale per vivere il periodo post-operatorio con maggiore serenità e fiducia.
Con il termine shock loss si indica la caduta temporanea dei capelli (trapiantati o preesistenti) causata dallo stress subito dal cuoio capelluto durante l’intervento chirurgico. Il trapianto di capelli, anche se eseguito con tecniche moderne e minimamente invasive, rappresenta comunque un trauma per la pelle e per i follicoli.
Questo stress può spingere i follicoli piliferi a entrare prematuramente nella fase di riposo (fase telogen), provocando la caduta del fusto del capello. È importante sottolineare che non si perde il follicolo, ma solo il capello visibile.

Lo shock loss non è immediato. Generalmente si manifesta tra la seconda e l’ottava settimana dopo il trapianto. È proprio questo tempismo a spaventare i pazienti, perché avviene quando ci si aspetta di vedere miglioramenti.
Nella maggior parte dei casi:
Lo shock loss può colpire due tipologie di capelli:
Questo fenomeno è più frequente nei pazienti con diradamento avanzato o con capelli sottili nella zona ricevente.
Assolutamente no. Uno degli errori più comuni è interpretare lo shock loss come un segnale di insuccesso. In realtà, nella maggior parte dei casi, è parte del normale ciclo di guarigione.
Dopo la fase di caduta:
| Tipo di shock loss | Caratteristiche | Evoluzione |
|---|---|---|
| Temporaneo | Caduta reversibile | Ricrescita in 3–6 mesi |
| Su capelli trapiantati | Molto comune | Ricrescita quasi certa |
| Su capelli naturali | Possibile | Dipende dalla salute del follicolo |
| Permanente | Raro | Associato a follicoli già compromessi |
Nella stragrande maggioranza dei pazienti, lo shock loss è temporaneo.

La durata dello shock loss varia da persona a persona, ma segue generalmente uno schema prevedibile. Dopo la caduta iniziale, il cuoio capelluto entra in una fase di stabilizzazione.
In media:
Il risultato finale del trapianto si valuta sempre dopo 12 mesi.
Non è sempre possibile evitarlo completamente, ma alcune strategie aiutano a ridurne l’intensità. La qualità della tecnica chirurgica, l’esperienza del team medico e le cure post-operatorie giocano un ruolo fondamentale.
Fattori che possono ridurre il rischio:
In alcuni casi, il medico può consigliare trattamenti di supporto per favorire la ricrescita e rafforzare i follicoli. Questi trattamenti non sono obbligatori, ma possono essere utili in pazienti selezionati.
Tra i più comuni:
Lo shock loss può essere emotivamente difficile, soprattutto per chi ha grandi aspettative dopo il trapianto. È importante sapere che questa fase è temporanea e fa parte del percorso.
Una corretta informazione prima dell’intervento aiuta a:

No, ma è abbastanza comune da essere considerato un evento normale.
Nella maggior parte dei casi sì, perché il follicolo resta vitale.
Possono supportare la ricrescita, ma non sono sempre necessari.
Se non si osserva alcun miglioramento dopo 6–8 mesi, è consigliabile un controllo medico.
Lo shock loss dopo il trapianto di capelli è un fenomeno comune, temporaneo e nella maggior parte dei casi del tutto reversibile. Non rappresenta un fallimento dell’intervento, ma una fase naturale del processo di guarigione del cuoio capelluto. Con le giuste informazioni, un adeguato follow-up medico e un po’ di pazienza, i capelli torneranno a crescere in modo progressivo e naturale.
Lo shock loss è una condizione temporanea che può verificarsi dopo un trapianto di capelli e consiste nella caduta dei capelli trapiantati o di quelli già presenti nelle aree trattate. È una reazione normale del cuoio capelluto allo stress chirurgico e non indica il fallimento dell’intervento. I follicoli rimangono vitali sotto la pelle e, dopo una fase di riposo, iniziano nuovamente a produrre capelli sani e permanenti nei mesi successivi.
Presso Cayra Clinics in Turchia, i pazienti vengono sempre informati in modo chiaro su questo processo fisiologico per evitare preoccupazioni inutili. La corretta tecnica di trapianto, la qualità dell’area donatrice e il rispetto delle indicazioni post-operatorie aiutano a ridurre l’intensità dello shock loss e favoriscono una ricrescita più rapida e naturale. Per conoscere meglio il nostro team medico e la nostra esperienza nel trapianto di capelli, puoi visitare la sezione Chi Siamo e scoprire tutte le tecniche disponibili nella pagina Servizi.
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